Tavola periodica degli elementi

Tavola periodica

Spieghiamo cos’è la tavola periodica e qual è la sua storia. Inoltre, come è organizzato e quali sono i diversi gruppi che contiene.

tavola periodica degli elementi, tabella.

Cos’è la tavola periodica?

La tavola periodica degli elementi è la registrazione di tutti gli elementi chimici conosciuti dall’umanità . Gli elementi sono disposti in una tabella in base al loro numero atomico (numero di protoni ), alla loro configurazione elettronica e alle loro proprietà chimiche.

In questa tabella gli elementi sono organizzati in righe e colonne che mostrano una certa periodicità: gli elementi che appartengono alla stessa colonna hanno proprietà simili. In linea di principio, tutta la materia conosciuta nell’universo è composta da varie combinazioni dei 118 elementi, registrati nella tavola periodica.

Per rappresentare ciascun elemento della tavola periodica sono stati stabiliti dei simboli, detti simboli chimici , identificati anche in base al loro stato di aggregazione ( solido , liquido o gassoso ) alla temperatura di 0 °C e alla pressione di 1 atm.

La tavola periodica è uno strumento fondamentale per la chimica , la biologia e le altre scienze naturali , che viene aggiornato nel corso degli anni, man mano che apprendiamo di più sulle proprietà della materia e sulle relazioni tra gli elementi.

Storia della tavola periodica

La prima versione della tavola periodica fu pubblicata nel 1869 dal professore di chimica russo Dmitri Mendeleev e conteneva 63 dei 118 elementi attualmente conosciuti in natura ed era organizzata in base alle loro proprietà chimiche. D’altra parte, il professore di chimica tedesco Julius Lothar Meyer ne pubblicò una versione ampliata ma basata sulle proprietà fisiche degli atomi. Entrambi gli studiosi hanno organizzato gli elementi per righe, avendo l’accortezza di lasciare degli spazi vuoti laddove intuivano che vi fossero elementi ancora da scoprire.

Nel 1871 Mendeleev pubblicò un’altra versione della tavola periodica che raggruppava gli elementi secondo le loro proprietà comuni in colonne numerate da I a VIII a seconda dello stato di ossidazione dell’elemento.

Infine, nel 1923 il chimico americano Horace Groves Deming pubblicò una tavola periodica con 18 colonne identificate, che costituisce la versione utilizzata oggi.

Come è organizzata la tavola periodica?

L’attuale tavola periodica è strutturata in sette righe (orizzontali) chiamate periodi e in 18 colonne (verticali) chiamate gruppi o famiglie . Gli elementi chimici sono disposti in ordine crescente in base al loro numero atomico, cioè il numero atomico aumenta da sinistra a destra nel periodo e dall’alto verso il basso nel gruppo.

I diciotto gruppi conosciuti sono:

  • Gruppo 1 (AI). Metalli alcalini : litio (Li), sodio (Na), potassio (K), rubidio (Rb), cesio (Cs), francio (Fr). In questo gruppo c’è anche l’idrogeno (H), che è un gas.
  • Gruppo 2 (IIA). Metalli alcalino terrosi: berillio (Be), magnesio (Mg), calcio (Ca), stronzio (Sr), bario (Ba), radio (Ra).
  • Gruppo 3 (IIIB). La famiglia dello scandio (Sc), che comprende l’ittrio (Y) e le terre rare: lantanio (La), cerio (Ce), praseodimio (Pr), neodimio (Nd), promezio (Pm), samario (Sm), europio (Eu), gadolinio (Gd), terbio (Tb), disprosio (Dy), olmio (Ho), erbio (Er), tulio (Tm), itterbio (Yt), lutezio (Lu). Sono compresi anche gli attinidi: attinio (Ac), torio (Th), protoattinio (Pa), uranio (U), nettunio (Np), plutonio (Pu), americio (Am), curio (Cm), berkelio (Bk) , californio (Cf), einsteinio (Es), fermio (Fm), mendelevio (Md), nobelio (No) e laurenzio (Lr).
  • Gruppo 4 (IVB). La famiglia del titanio (Ti), che comprende lo zirconio (Zr), l’afnio (Hf) e il ruterfordio (Rf), quest’ultimo sintetico e radioattivo.
  • Gruppo 5 (VB). La famiglia del vanadio (V): niobio (Nb), tantalio (Ta) e dubnio (Db), quest’ultimo sintetico.
  • Gruppo 6 (VIB). La famiglia del cromo (Cr): molibdeno (Mb), tungsteno (W) e seaborgio (Sg), quest’ultimo sintetico.
  • Gruppo 7 (VIIB). La famiglia del manganese (Mn): renio (Re), tecnezio (Tc) e bohrio (Bh), gli ultimi due sono sintetici.
  • Gruppo 8 (VIIIB). La famiglia del ferro (Fe): rutenio (Ru), osmio (Os) e hassio (Hs), quest’ultimo sintetico.
  • Gruppo 9 (VIIIB). La famiglia del cobalto (Co): rodio (Rh), iridio (Ir) e il meitneiro sintetico (Mt).
  • Gruppo 10 (VIIIB). La famiglia del nichel (Ni): palladio (Pd), platino (Pt) e darmstadio sintetico (Ds).
  • Gruppo 11 (IB). La famiglia del rame (Cu): argento (Ag), oro (Au) e il roentgenio sintetico (Rg).
  • Gruppo 12 (IIB). La famiglia dello zinco (Zn): cadmio (Cd), mercurio (Hg) e il copernicio sintetico (Cn).
  • Gruppo 13 (IIIA). Le terre: boro (Br), alluminio (Al), gallio (Ga), indio (In), tallio (Tl) e il nihonio sintetico (Nh).
  • Gruppo 14 (IVA). Carbonoidi: carbonio (C), silicio (Si), germanio (Ge), stagno (Sn), piombo (Pb) e flevorio sintetico (Fl).
  • Gruppo 15 (VA). I azotoidi: azoto (N), fosforo (P), arsenico (As), antimonio (Sb), bismuto (Bi) e il moscovio sintetico (Mc).
  • Gruppo 16 (VIA). Calcogeni o anfigeni: ossigeno (O), zolfo (S), selenio (Se), tellurio (Te), polonio (Po) e fegato sintetico (Lv).
  • Gruppo 17 (VIIA). Alogeni: fluoro (F), cloro (Cl), bromo (Br), iodio (I), astato (At) e il tenese sintetico (Ts).
  • Gruppo 18 (VIIIA). I gas nobili : elio (He), neon (Ne), argon (Ar), kripton (Kr), xeno (Xe), radon (Rn) e l’oganeson sintetico (Og).
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